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Ozonoterapia

La prima identificazione dell’Ozono come composto chimico fu effettuato da Schònbein  per dimostrare che, durante l'elettrolisi, l’acqua emanava un odore al catodo definito come ‘’L’odore elettrico della materia’’, ribatezzato da Schònbein come Ozono, dal greco Ozein (odorante). Successivamente, lui ritenne che oltre ad essere un ossidante, era anche un forte disinfettante. Questa ipotesi fu convalidato nel tardo '900, quando diversi studi dimostrarono che una serie di composti risultavano come ossidanti  e  si verificò l’inattivazione di contaminazioni batteriche  per l’esposizione all’Ozono.

 

Gli effetti farmacologici osservati dell'ozono sono alla base delle sue proprietà chimiche e biochimiche. Le proprietà farmacologiche dell’ozono dipendono dalla molecola con tre molecole ossidative, che reagiscono con composti organici che contengono doppi legami in grado di legarsi ai tre atomi di ossigeno per formare l’ozonide. Questa reazione è di grande importanza fin dall’inizio: l’ozono crea una separazione del doppio legame con una reazione chiamata ozonolisi. 

 

L'ozono è un potente antinfiammatorio, antiossidante, analgesico, con un'attività immunomodulante ed antimicrobica, antivirale ed antimicotica, migliora la vascolarizzazione ed aumenta l'ossigenazione. E' stato dimostrato che il corpo, per combattere le infezioni, produce naturalmente ozono.

L'ambito di applicazione dell'ozonoterapia è infatti molto ampio: si va dalle infiammazioni croniche alle malattie vascolari, dalla demenza senile alla medicina estetica, fino ad arrivare all'oncologia.

EFFICACE NEL TRATTAMENTO:

  1. Malattie malattie osteoarticolari tipo tendiniti, ernie discali, cervicalgie, lombalgie, sciatalgie, gonalgie, coxalgie, epicondiliti, artralgie delle mani, caviglie, piedi.
  2. Malattie vascolari: insufficienza venosa, ulcere degli arti
  3. In Medicina estetica: cellulite, lipodistrofie (culotte de cheval, interno ginocchio e coscia), rivitalizzazione del volto ecc.
  4. Adiuvante in neurologia (somministrazione mediante insuflazioni rettali) nel trattamento della demenza senile, Alzheimer, Parkinson
  5. Adiuvante (somministrazione mediante insuflazioni rettali) nel trattamento delle malattie dell'apparato gastro enterico: ulcera gastrica, Morbo di Chron, rettocolite ulcerosa, colite spastica
  6. Adiuvante (somministrazione mediante insuflazioni rettali) nel trattamento delle malattie dell'apparato urogenitale: uretriti, cistiti, vaginiti, candidosi
  7. Adiuvante (somministrazione mediante insuflazioni rettali) nel trattamento delle malattie autoimmuni: Artrite Reumatoide, psoriasi, LES ecc.
  8. Adiuvante (somministrazione mediante insuflazioni rettali) nel trattamento delle patologie oncologiche